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Giovedì 31 gennaio 2013 - 18:34

Torino: indagato per l’agguato a Musy, ”Non sono stato io”

(ASCA) – Torino, 31 gen – ”Non sono stato io”. FrancescoFurchi’, il professionista 49enne che da martedi’ e’ in statodi fermo con l’accusa di aver tentato di uccidere ilconsigliere comunale dell’Udc Alberto Musy, con una brevedichiarazione spontanea ha negato ogni addebito, avvalendosisubito dopo della facolta’ di non rispondere nell’udienza diconvalida del fermo che si e’ svolta oggi pomeriggio aPalazzo di Giustizia davanti al gip Torinese MassimoScarabello e alla presenza del pm Roberto Furlan che hachiesto la convalida del provvedimento restrittivo. Ilgiudice si e’ riservato la decisione. Furchi’ e’ statoindividuato sulla base delle testimonianze e del riscontrodei tabulati telefonici oltre che per la grandecorrispondenza fisica all’uomo ripreso dopo l’agguato del 21marzo scorso, dalle telecamere di sicurezza delle vieadiacenti al luogo del delitto, compresa l’andatura un po’dondolante dovuta a una malformazione all’anca. Furchi’ questo pomeriggio e’ stato assistito dall’avvocatocivilista Mariarosa Ferrara, che definisce il quadro dellaprocura ”fortemente indiziario”.

L’indagato, che e’ originario di Ricadi, in provincia diVibo Valentia, pur essendo residente nel torinese, ha poinominato come suo difensore l’avvocato Giancarlo Pittelli delforo di Catanzaro, ex coordinatore calabrese di Forza Italiae ora parlamentare del movimento Forza sud di GianfrancoMicciche’. eg/mau

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