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Mercoledì 30 gennaio 2013 - 14:29

Torino: attentatore frequentava ambiente politico di Musy

(ASCA) – Torino, 30 gen – Si chiama Francesco Furchi’, 49anni, di Ricadi, in provincia di Vibo Valentia, l’uomo che daquesta notte e’ in stato di fermo con l’accusa di tentatoomicidio per l’agguato nei confronti del consigliere comunaletorinese dell’Udc, Alberto Musy, avvenuto il 21 marzo del2012. L’uomo, di professione ragioniere, definito ”unfaccendiere” dagli inquirenti, e’ risultato vicinoall’ambiente del partito di Musy, e una delle ragioni dirisentimento nei confronti della vittima sarebbe propriostato il suo mancato inserimento alla guida della listaAlleanza per la Citta’, che sosteneva l’avvocato torinesecome candidato sindaco, con il risultato che ottenne soltantodi 57 voti.

Al suo nome gli inquirenti, in particolare la squadramobile della Polizia di Torino guidata da Luigi Silipo, chehanno tenuto una conferenza stampa, sono arrivati dopol’estate e il cerchio si e’ stretto grazie all’esamecongiunto delle intercettazioni e delle testimonianze oltreche dalla corrispondenza fisica all’uomo ripreso dalletelecamere di sicurezza nei pressi dell’abitazione di viaBarbaroux dove si e’ verificato l’attentato. Unacorrispondenza che il procuratore capo di Torino Gian CarloCaselli, ha definito generalmente superiore al 90% e inalcuni particolari vicina al 99%, tra cui una malformazionefisica compatibile con la particolare camminata”dondolante” della persona con il casco ritratta nelvideo.

Proprio a questo proposito il procuratore aggiunto SandroAusiello, ha confermato che al momento ne’ il casco, ne’ lapistola, da cui sono stati sparati i quattro colpi che hannoridotto Musy in coma, sono stati rinvenuti e che dalletestimonianze risulterebbe che l’attentatore si e’allontanato dal luogo del delitto con un borsone di cui sisarebbe liberato poco piu’ tardi.

Tra gli altri moventi che avrebbero provocato ilrisentimento dell’indagato, definito ”incline all’odio e alrisentimento, una personalita’ violenta e vendicativa”, ilmancato appoggio per una terza persona, in un concorso acattedre in Sicilia, e quello per investire in Arenaways,azienda ferroviaria privata, sull’orlo del fallimento, chel’indagato avrebbe voluto rilevare in cordata con altrisoci.

Una indagine ”mastodontica”, l’ha definita ilprocuratore Caselli, con il vaglio di una grandissima mole didocumenti, testimonianze e di intercettazioni. Ben 350 lecelle telefoniche interessate dal traffico compreso tra leore 7,25 e le 8,15 del 21 marzo. ”Abbiamo agito come deicercatori d’oro”, ha aggiunto Caselli. Secondo gli inquirenti Furchi’ avrebbe avuto anchecontatti con ”pregiudicati inseriti in ambientiorganicamente malavitosi” che potrebbero aver svolto unruolo di copertura dopo il delitto. L’esame dei suoimovimenti sarebbe risultato particolarmente anomalo neigiorni immediatamente seguenti l’attentato.

Per il questore di Torino, Aldo Faraoni, presente allaconferenza stampa, l’esito di queste indagini, condotte perquasi un anno, giunge proprio alla vigilia del suopensionamento, il primo febbraio. ”Faraoni lascia l’incaricocon questo successo investigativo”, ha sottolineatoAusiello. ”Per me e’ quasi un festeggiamento, se si puo’dire cosi”’, ha osservato Faraoni.

eg/res

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