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Mercoledì 30 gennaio 2013 - 16:47

Salute: al via progetto pilota ISS per sorveglianza mortalita’ materna

(ASCA) – Roma, 30 gen – Ha preso il via un progetto pilotadi sorveglianza della mortalita’ materna in Italia,coordinato dall’Istituto superiore di sanita’ (Iss) efinanziato dal Ministero della salute. Lo scopo e’ quello diraccogliere dati affidabili per studiare le cause cliniche edorganizzative associate alle morti materne, promuovere laprevenzione di quelle ”evitabili” e pubblicare poi irisultati in un rapporto. ”Il progetto che coinvolge sette Regioni (Veneto, Piemonte,Emilia-Romagna, Toscana, Lazio, Campania e Sicilia) doverisiede il 65% delle donne in eta’ riproduttiva del Paese -afferma Serena Donati, ricercatrice dell’Iss e coordinatrice,insieme alla collega Sabrina Senatore, del progetto pilota -rappresenta un fiore all’occhiello del Sistema sanitarionazionale italiano, che si pone l’obiettivo di aumentare lasicurezza del percorso nascita. Le morti materne, infatti,benche’ rare in un Paese socialmente avanzato come il nostro,sono una priorita’ di salute pubblica sia per la loroindiscutibile drammaticita’, sia per la documentata’evitabilita” di circa il 50% dei casi”. L’iniziativa non parte da zero, ma e’ la seconda tappa diun percorso cominciato con lo ”Studio sulle cause dimortalita’ e morbosita’ materna e messa a punto di modelli disorveglianza della mortalita’ materna”, realizzato dall’Issnegli anni 2008-2010. Lo studio aveva permesso di calcolare irapporti di mortalita’ materna, in cinque Regioni,incrociando retrospettivamente i dati delle schede di morteIstat con quelli delle schede di dimissione ospedaliera eaveva dimostrato come il fenomeno sia largamentesottostimato. ”Se i soli certificati di morte attestavano unrapporto di 4.4 decessi per 100 mila nati vivi – spiegal’epidemiologa – lo studio ha invece evidenziato un rapportodi 11.8 decessi per 100 mila nati vivi. La sottostimacomplessiva del 63% presenta una forte variabilita’geografica che va da 6.4 morti materne per 100 mila nati viviin Toscana a 24.1 in Sicilia. Da qui la necessita’ del nuovoprogetto per attivare un sistema pilota di sorveglianza dellamortalita’ materna che permetta di identificare e studiare icasi incidenti”. Inoltre, nella stessa ricerca sono stati studiati icosiddetti ”near miss ostetrici”, ovvero , quegli eventimorbosi cosi’ gravi da portare la donna in fin di vita. Anchein questo caso con l’obiettivo di identificare e prevenire ifattori di rischio che dalla morbosita’ grave possono portarela donna alla morte. ”Il progetto ha anche l’obiettivo dipiu’ ampio respiro – conclude la ricercatrice – dipromuovere una cultura della trasparenza finalizzata almiglioramento dell’assistenza e non alla colpevolizzazionedei professionisti, sul modello no blame del Regno Unito,dove il sistema delle ”indagini confidenziali”, avviato nel1952, ha permesso di ridurre le morti materne evitabili e dipromuovere le buone pratiche contestualmenteall’aggiornamento evidence-based dei professionistisanitari”.

red/mpd

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