Header Top
Logo
Mercoledì 26 Aprile 2017

Logo
Corpo Pagina
Breadcrumbs
  • Home
  • Cronaca
  • Montagna: Cfs, occorre interpretare bollettini valanghe. Ecco i consigli

colonna Sinistra
Mercoledì 30 gennaio 2013 - 11:35

Montagna: Cfs, occorre interpretare bollettini valanghe. Ecco i consigli

(ASCA) – Roma, 29 gen – Il servizio Meteomont del Corpoforestale dello Stato, in qualita’ di servizio statale diprevisione e informazione su neve e valanghe svolto incollaborazione con il Comando Truppe Alpine e il ServizioMeteorologico dell’Aereonautica Militare, invita tutti gliutenti della montagne innevate a consultare i bollettini dipericolo valanghe.

Alcuni consigli per una corretta lettura e interpretazionedei bollettini sono dunque necessari, informa una nota delCorpo Forestale dello Stato.

Innazitutto i bollettini indicano gradi di pericolovalanghe e condizioni del manto nevoso su scala regionale,informa la nota, sulla base di dati prodotti giornalmente dareti di monitoraggio fisse ed itineranti distribuite (baseinformativa), quindi rappresentano la situazione sintetica egenerale di vaste aree montane e non forniscono unavalutazione di tipo locale.

Le valanghe sono un fenomeno estremamente localizzato edestremamente variabile nel tempo e nello spazio, pertanto, sirende necessaria una valutazione costante e continua di tipolocale. Per la valutazione del rischio, aggiunge la nota, e’necessario che l’utente effettui una corretta analisi, che sideve avvalere sia del fondamentale supporto del Bollettinometeonivologico regionale sia di una disamina dellecondizioni presenti sul posto eventualmente.

Secondo la scala europea di pericolo valanghe, nonesistono gradi di pericolo che escludono del tutto laprobabilita’ di distacchi di masse nevose.

Tutti i gradi di pericolo valanghe prevedono fenomenivalanghivi, seppure di dimensioni limitate, pertantopresupposto fondamentale per la sicurezza e’ il possesso diconoscenze specifiche e del territorio.

La scala di pericolo, continua la Forestale, non e’lineare per cui il pericolo di grado 3, pur trovandosi alcentro della scala, non rappresenta un grado di pericolomedio ma una situazione gia’ ”marcatamente” critica.

L’aumento del grado di pericolo e’ in relazione allaprobabilita’ che i fenomeni si verifichino, alla diffusione,al numero e alla dimensione dei fenomeni, alla tipologia e altipo di sovraccarico previsto per l’innesco del distaccoprovocato. Pertanto si ribadisce che tutti i gradi dipericolo richiedono attenzione e capacita’ di sceglierel’itinerario sicuro, capacita’ sempre piu’ elevate conl’aumentare dello stesso grado.

Secondo le statistiche degli incidenti da valanga sicalcolano travolti e vittime anche per gradi di pericolobassi (30% con grado moderato) e la maggior parte degliincidenti (90%), compresi quelli con vittime, si hanno con igradi 2 e 3 della scala di pericolo valanghe europea.

Il fatto che si verifichino una o due valanghe contravolti per distacco provocato, aggiunge la nota del Corpoforestale, non significa che il grado di pericolo e’ forte omolto forte ma puo’ anche essere debole e moderato, in quantolocalizzato in pendii ben precisi e localizzati, nondiffusi.

Il grado di pericolo marcato o superiore presuppone ilverificarsi di numerose e diffuse valanghe spontanee di mediedimensioni e in alcuni casi anche di grandi dimensioni.

Diffondere la notizia che con i gradi bassi di pericolo sipuo’ andare tranquilli e con i gradi alti non si puo’ innessun modo o luogo uscire e’ fuorviante, conclude la nota,eccessivamente semplicistico e superficiale per la sicurezzain montagna.

com/rus

CONDIVIDI SU:





articoli correlati
ARTICOLI CORRELATI:
Contenuti sponsorizzati
Barra destra
Torna su