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Martedì 29 gennaio 2013 - 18:49

Salute: Malattie cardiovascolari per 1 su 4. Ma chirurgia e’ mininvasiva

(ASCA) – Roma, 29 gen – Chirurgia delle valvole cardiache”eseguita quasi esclusivamente con tecniche robotiche,attraverso piccole incisioni sul torace, in modo chel’intervento risulti il piu’ possibile mininvasivo e ilrecupero del paziente sia molto piu’ rapido: entro 4-5 giornipuo’ essere dimesso e tornare alle sue normali attivita”’.

E’ la nuova frontiera della medicina contro le malattiecardiovascolari illustrata a Roma nel corso del simposiosulla prevenzione per le malattie del cuore , tenutoall’ospedale Forlanini. In questo modo, inoltre, ha spiegatoFrancesco Musumeci, direttore della U.O.C. di Cardiochirurgiae Centro Trapianti del San Camillo Forlanini, ”il toracerimane integro, non si rompe nessun osso e quindi si ottieneun impatto estetico diverso: la cicatrice che rimane e’piccolissima, spesso invisibile, invece del taglio sul toracedi 25-30 centimetri che veniva praticato in passato”. Le malattie cardiovascolari sono la principale causa dimorte in Europa occidentale e negli Stati Uniti e, secondol’Organizzazione Mondiale della Sanita’, sono resposabili del30% di tutti i decessi.

”La comparsa della malattia cardiovascolare e’ fortementecorrelata allo stile di vita e le modificazioni dei fattoridi rischio sono in grado di ridurne in maniera significativala mortalita’ e la morbilita’ – ha sottolineato Aldo Morrone,direttore generale dell’azienda ospedaliera San CamilloForlanini -. Pertanto la prevenzione e’ parte essenzialedell’attivita’ dell’ospedale, dove ai pazienti viene rivoltol’invito a miglorare la dieta e gli stili di vita”. Nella U.O.C. di Cardiologia 1 del nosocomio romano, chedispone di 7 letti di terapia intensiva cardiologica (Utic) e8 di terapia subintensiva, una degenza mista di 10 letti e unorganico composto da 14 cardiologi, arrivano ogni anno700-800 pazienti in regime di ricovero. L’Unita’ operativapossiede inoltre una sezione di Cardiodiagnostica noninvasiva, dove si eseguono esami con un ecocardiografo in 3De metodiche molto sofisticate che consentono di individuarequadri clinici di alta complessita’. ”I principali fattori di rischio cardiovascolare sono ildiabete mellito e l’ipertensione arteriosa” ricorda MariaStella Fera, direttore della U.O.C. di Cardiologia 1 al SanCamillo Forlanini. Quanto al colesterolo cattivo, ”i livellimassimi entro i quali puo’ essere tollerato sono i 100milligrammi per cento – continua Fera -. Le principaliraccomandazioni sono dedicate alla dieta: bisogna evitaresoprattutto i cibi fritti (per esempio quelli dei fast food)e le margarine, cioe’ grassi insaturi che aumentano i valoridi colesterolo”. Per quanto riguarda l’obesita’, ”dobbiamovalutare la quantita’ di grasso e quindi la percentuale dirischio del paziente di incorrere in una malattiacardiovascolare – aggiunge Fera -, misurando la circonferenzadella vita che negli uomini non dovrebbe essere superiore a102 centimetri e nelle donne a 88”. Infine il fumo: nel XX secolo 100 milioni di persone sonomorte nel mondo a causa del fumo e nel XXI secolo si stimache saranno 1 miliardo. In Italia le sigarette causano fra i70 e gli 83 mila morti l’anno, di cui oltre il 25% ha un’eta’compresa fra i 35 e i 65 anni.

In Italia le malattie cardiovascolari sono responsabilidel 42% della mortalita’ totale e ne e’ affetto un italianosu 4. La frequenza degli eventi coronarici fra i 35 e i 69anni e’ di 5,7 per gli uomini e 1,7 per le donne, ogni milleabitanti l’anno. red/mpd

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