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Martedì 29 gennaio 2013 - 14:33

No tav: minacce a sindaco Susa, dimettiti o tua vita sara’ breve

(ASCA) – Torino, 29 gen – Escalation intimidatoria allavigilia della presentazione del progetto definitivo della Tavche avverra’ a Roma il 31 gennaio. Minacce sono giunte oggi,con due differenti buste contenenti un foglio e una polverebianca, al sindaco di Susa, Gemma Amprino, consideratafavorevole alla realizzazione dell’infrastrutturaferroviaria. Secondo gli inquirenti – sul caso stannoindagando i carabinieri – il gesto sarebbe attribuile afrange no tav estremiste. La busta sospetta, giunta in Comunee raccolta dallo staff del sindaco in quel momento assente,e’ ora all’esame del nucleo Nbcr dei vigili del Fuoco.

All’interno un foglio anonimo con l’avvertimento esplicito”se continuerai di questo passo la tua vita sara’ breve”.

Nella lettera si fa riferimento anche alle precedentiminacce inviate due mesi fa allo stesso sindaco, e si presumeche l’autore possa essere lo stesso. Un’altra busta dalcontenuto simile e’ stata recapitata invece sempre questamattina all’hotel Napoleon di Susa. Nella lettera giunta alComune si sottolinea che ”il primo avviso – in riferimentoalle precedenti minacce – e’ scaduto”.

”Sappiamo dove vivi  che auto usi e tutti i tuoi spostamenti- e’ scritto ancora nella lettera – . Guardati le spalle. Noinon dimentichiamo”: Infine l’invito a dimettersi: ”Potrannopassare ore, giorni, mesi, ma quando meno te lo aspetti ticapitera’ qualcosa di grave e se non ti dimetteraiallargheremo le minacce a tutta la tua famiglia. Le tuescelte non vanno con i nostri pensieri, non decidi per unavalle, non ne hai diritto”. ”Non sono certo serena – hacommentato all’Asca il sindaco Amprino – e’ gia’ difficileessere di questi tempi sindaci in una situazione complessacome la Val susa. Nel caso specifico se vogliamo tutelare lademocrazia dobbiamo avere il coraggio di andare avanti”.

Alla Amprino sono giunte manifestazioni di vicinanza esolidarieta’ da altri sindaci della Valle e dallaprefettura.

Amprino ha anche osservato che ”Nel corso di questi annie’ stato coltivato un clima di odio che ha impedito unconfronto demecratico sereno su questo tema, ha esasperatogli animi facendo credere ad alcuni che la responsabilita’dell’opera potesse essere collegata a persone locali”. ” Ladecisione della Torino-Lione e’ in capo al governo – haricordato Amprino – . Le istituzioni locali, soprattuttoquella di Susa hanno affrontato il problema dei cantieri conla responsabilita’ che ha chi amministra il territorio, nonpotendosi permettere in particolare come citta’ di Susa diessere Si Tav o No Tav. Dal momento che i cantieri insistonosul comune, avere affrontato con responsabilita’ questatematica ha fatto si’ venissimo individuati come bersagli dadi chi si oppone all’opera”. eg/mpd

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