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Lunedì 28 gennaio 2013 - 17:09

Salute: ogni anno 4500 nuovi casi Tbc in Italia. Fumatori piu’ a rischio

(ASCA) – Roma, 28 gen – La Tubercolosi rappresenta ancoraoggi un problema sociale, in aumento nelle fasce dipopolazione che vivono in condizioni economiche disagiate. Diqui il progetto ”Prevenzione contro la Tbc”, varatodall’ospedale Forlanini di Roma, per formare medici einfermieri sulla prevenzione e sul trattamento di questamalattia. ”Ogni anno si ammalano 9 milioni di persone: 450 mila casiin Europa, 4.500 in Italia, 600 nuovi casi l’anno nel Lazio”spiega Aldo Morrone, direttore generale dell’aziendaospedaliera San Camillo Forlanini. ”Il primo passo percombattere qualsiasi malattia rimane sempre la conoscenza el’informazione – continua Morrone -. Per quanto riguarda laTubercolosi, la prevenzione va realizzata in centrispecializzati o nei grandi ospedali polispecialistici, primadi tutto perche’ la malattia e’ difficile da individuare, inquanto si confonde con altre patologie polmonari e in secondoluogo perche’, se si tratta per esempio di una forma checolpisce le ossa o altri organi, c’e’ bisogno dellacollaborazione di ortopedici e altri specialisti”.

Nella U.O.C. di Broncopneumologia e Tisiologia del SanCamillo Forlanini i pazienti stranieri affetti da tubercolosisono il 55%: ”Solo perche’ in citta’ grandi come Roma c’e’un numero maggiore di stranieri, ma gli italiani contraggonola Tbc esattamente quanto gli immigrati. La Tbc e’ unamalattia che interessa le classi piu’ povere” precisa MarioGiuseppe Alma, direttore del reparto. ”Accade quando si vivein condizioni igieniche disagiate, in case sovraffollate,quando si mangia poco o male, ingerendo cibo con scarsoapporto vitaminico o proteico – aggiunge l’esperto – oppurese si fa un abuso di alcolici o ci si sottopone a fortistress psichici che favoriscono l’insorgere dellamalattia”.

”Le situazioni che piu’ frequentemente troviamoassociate alla Tbc sono l’etilismo cronico, il diabete, statidi immunodepressione da malattie o da farmaci, stati distress psichici o fisici – continua il dottor Alma -. Lapoverta’ e’ stata spesso riscontrata come causadell’insorgere e del diffondersi della malattia: laTubercolosi e’ un problema sociale”. ”Il fumo aumenta del 50% il rischio di contrarre la Tbc”ha aggiunto intervenendo all’incontro, Alfonso Altieri della U.O.C. di Broncopneumologia e Tisiologia del San CamilloForlanini. ”Il fumo da tabacco paralizza il sistemaimmunitario che non riesce piu’ a reagire a sufficienza percombattere il batterio – ha continuato Altieri -, quindi, incondizioni che favoriscono l’insorgere della tubercolosi,come la scarsa igiene, l’alimentazione non corretta, l’abusodi alcool, il fumo contribuisce a contrarla”. L’agente infettivo responsabile della Tbc e’ il MycobacteriumTubercolosis, detto anche ”Bacillo di Koch”. Il contagioavviene piu’ frequentemente per via aerea: attraverso leminuscole goccioline di saliva che contengono il bacillo,espulse nell’aria quando si tossisce. La malattia colpiscepiu’ spesso il polmone, ma puo’ essere coinvolto qualsiasialtro organo. La diagnosi si effettua mediante un testcutaneo o un esame del sangue.

Sviluppare la Tbc, e anche guarirne, dipende spesso dallecondizioni generali di salute. ”Se il paziente non e’resistente ai farmaci e si cura nella maniera adeguata,guarisce completamente. Il rischio di recidiva (5%, a 2-3anni) – prosegue Alma – aumenta in condizionisocio-economiche disagiate”. ”E’ necessario – aggiungeMorrone – che i pazienti seguano scrupolosamente le terapie ei controlli prescritti dal medico per tutto il tempo utilealla guarigione”.

red/mpd

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