Header Top
Logo
Giovedì 30 Marzo 2017

Logo
Corpo Pagina
Breadcrumbs
  • Home
  • Cronaca
  • Salute: Sicob, al Molise maglia nera dell’obesita’, 1 su 7 pesa troppo

colonna Sinistra
Venerdì 25 gennaio 2013 - 11:06

Salute: Sicob, al Molise maglia nera dell’obesita’, 1 su 7 pesa troppo

(ASCA) – Roma, 25 gen – Non piu’ la Basilicata ma il Molisein testa alle regioni italiane con il piu’ alto tasso diobesita’. La percentuale piu’ elevata di persone in gravesovrappeso si registra, infatti, in questa regione (13,5%),in confronto alla media nazionale del 10%. Al secondo postosi classifica la Basilicata (13,1%) seguita dalla Puglia(12,6%). Secondo i dati del Rapporto Istat Noi Italia,dunque, per la prima volta la regione con capoluogoCampobasso ‘vince’ la maglia nera per numero di adulti obesi,strappando cosi’ il triste primato nazionale detenuto nel2011 dalla Basilicata (12,7%). ”Anche se si tratta di numeri decisamente inferioririspetto a quelli riscontrati in altre nazioni europee – diceMarcello Lucchese, presidente della Societa’ italiana dichirurgia dell’obesita’ e delle malattie metaboliche (Sicob)- non dobbiamo sottovalutare la situazione o pensare che siaun problema solo meridionale. Il numero degli obesi italianie’ cresciuto del 25% dal 1994 ad oggi e anche regionisettentrionali come Emilia Romagna e Friuli-Venezia Giulia(con 12% e 11,8% rispettivamente) registrano ormai numeri incostante aumento. L’obesita’ provoca una serie di gravimalattie che possono portare alla morte, come ipertensione,diabete e cancro”. ”Quando dieta, esercizio fisico e cure farmacologiche nonsono sufficienti e’ opportuno sottoporre i pazienti atecniche di chirurgia bariatrica – continua Lucchese – e noncerto per fini estetici ma per salvare loro la vita. A questosi aggiunga l’impatto economico soprattutto in tempi dispending review, dell’obesita’: i costi sociali a questacondizione, infatti, ammontano a 23 miliardi di euro, di cui11 a carico del Servizio Sanitario Nazionale. A questi vannoaggiunti i costi indiretti quantificabili a 65 miliardi dieuro annui e rappresentanti da decessi, riduzione dellaproduttivita’ lavorativa, assenza dal lavoro, sussidipensionistici e disoccupazione. Se incentiviamo la chirurgiadell’obesita’ possiamo quindi risparmiare fino a 88miliardi”. ”Sono almeno un milione gli obesi italiani che potrebberorisolvere i loro problemi grazie ad interventi chirurgici -conclude Lucchese – rivolgiamo percio’ un appello alle forzepolitiche che vinceranno le prossime elezioni: dobbiamoincentivare su tutto il territorio nazionale la conoscenza el’applicazione degli interventi di chirurgia dell’obesita’,perche’ e’ l’unico metodo per curare in maniera duratura edefficace il grave eccesso di peso. Speriamo che i medianazionali ci aiutino in quest’opera di sensibilizzazione econoscenza della nostra disciplina”.

com/rus

CONDIVIDI SU:





articoli correlati
ARTICOLI CORRELATI:
Contenuti sponsorizzati
Barra destra
Torna su