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Venerdì 25 gennaio 2013 - 17:33

Farmacie: Federfarma, accordo su remunerazione esiste gia’

(ASCA) – Roma, 25 gen – ”Federfarma ricorda che l’accordoper la nuova remunerazione della filiera distributiva esistegia’, in quanto firmato il 16 ottobre, e che e’ necessarioavviare un confronto con il ministero e le altre componentidella filiera del farmaco per giungere alla suaapplicazione”.

Lo afferma Annarosa Racca, presidente di Federfarma, inrelazione alle dichiarazioni rilasciate stamani dalpresidente di Farmindustria, Massimo Scaccabarozzi, sullanuova proposta di remunerazione.

Federfarma, infatti, ricorda che la norma contenuta nellalegge 135/2012 (spending review) ”prevedeva che la nuovaremunerazione fosse definita sulla base di uno specificoaccordo tra le componenti della filiera distributiva el’AIFA, nel rispetto di alcuni vincoli ben precisi:invarianza dei costi con riferimento ai margini in vigore al30 giugno 2012, rispetto dei tempi (90 giorni dall’entrata invigore della legge), accordo tra tutte le componenti dellafiliera.

Solo nel caso di mancato accordo, la norma prevedeva cheil Ministero della Salute, di concerto con quellodell’Economia, potesse procedere autonomamente con propriodecreto, d’intesa con la Conferenza Stato-Regioni e con ilparere delle competenti Commissioni parlamentari”.

”Nonostante il 16 ottobre l’accordo sia stato raggiuntonel pieno rispetto dei vincoli di legge, – sottolineano ititolari di farmacia – il Ministero della salute ha attivato,proprio in questo scorcio finale di legislatura, la secondaprocedura, il decreto autonomo, trasmettendo la propriaproposta alla Conferenza Stato-Regioni”.

Per Federfarma gli aspetti critici della nuova propostadel Ministero sono soprattutto i seguenti: ”La nuova ipotesipenalizza pesantemente le piccole farmacie a basso fatturato,rurali e non, azzerando di fatto qualsiasi forma diagevolazione prevista nella remunerazione attuale enell’accordo del 16 ottobre; questo rischia di mettere incrisi la capillarita’ del servizio, proprio nelle zone piu’disagiate, dove la farmacia e’ spesso l’unico presidiosanitario accessibile. Inoltre, l’ipotesi del Ministero nontiene conto dell’esigenza primaria evidenziata dallegislatore di estendere le procedure di tracciabilita’ atutti i farmaci, favorendo, con l’applicazione di un nuovomodello di remunerazione, il passaggio in farmacia anche deimedicinali innovativi ad alto costo, oggi distribuiti dalleASL.

Ci sono poi una serie di questioni tecniche da chiarire perrendere effettivamente applicabile il provvedimento, chepresenta incongruenze ed elementi di complessita’ che, se nonrisolti, si ripercuoterebbero negativamente sull’efficienzadel sistema”.

La presidente Racca ribadisce quanto gia’ comunicato neigiorni scorsi al Ministro Balduzzi e al Ministro Grilli:”Siamo disponibili al confronto per individuare le soluzionipiu’ corrette per l’applicazione dell’accordo del 16 ottobrescorso. Chiediamo che si parta da li’ per delineare un nuovomodello di remunerazione che produca realmente risultatipositivi per il sistema in termini di sostenibilita’,tracciabilita’ del farmaco, razionalizzazione dei sistemidistributivi. I tempi per approfondire il problema ci sono:la spending review ha rinviato l’entrata in vigore dellanuova remunerazione al 30 giugno 2013. Sediamoci intorno a untavolo e verifichiamo tutti i nodi critici”.

red/mpd

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