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Mercoledì 23 gennaio 2013 - 16:50

L’Aquila/Ricostruzione: Tinari, su Tarsu sindaco faccia passo indietro

(ASCA) – L’Aquila, 23 gen – ”Non so cosa succedera’ oggi aRoma nell’incontro sulla Tarsu con il Ministero perl’Economia, ma certo e’ che il festival delle verita’ allarovescia del sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente,continua”. Cosi’ il consigliere comunale di ”L’Aquilacitta’ aperta”, Roberto Tinari, che aggiunge: ”Sullascandalosa vicenda delle bollette della tassa sui rifiuti,che hanno determinato un’incresciosa disparita’ ditrattamento tra i contribuenti aquilani, alcuni dei qualiammessi allo sconto del 60% per le annualita’ riguardanti ilperiodo di sospensione a causa del sisma, altri esclusi daquesto beneficio perche’ iscritti al ruolo del 2011, il PrimoCittadino continua a rilasciare interviste, nelle qualiscarica la responsabilita’ dell’accaduto sul dirigente deiTributi”.

Per Tinari ”la verita’ e’ esattamente opposta” e ”la colpadi questa vergognosa situazione e’ solo ed esclusivamente delSindaco e della Giunta Cialente, che, su propostadell’assessore alle Finanze, De Santis, con la delibera n.

367 del 25 settembre 2012 ha, di fatto, dato il via libera aquesta disparita’ di trattamento, determinando di fatto anchela somma da inserire nelle entrate del bilancio diprevisione”. ”E’ vero che l’Esecutivo assunse quelladecisione in ragione di un parere del Ministro dell’Economiae delle Finanze – riconosce l’esponente di L’Aquila citta’aperta – ma e’ altrettanto vero che la Giunta ha dato a quelparere un’interpretazione talmente restrittiva, da generarequella diseguaglianza cui sono soggetti tantissimicontribuenti, giustamente inferociti. E se la tensione e’contenuta nei limiti di una civile protesta, il merito e’ deigruppi consiliari di opposizione che, contrariamente alleazioni di altri politici che, nel passato, sobillavano lapopolazione, ha deciso di intraprendere una corretta e legalebattaglia di giustizia”. Secondo Tinari ”questi sono ifatti, punto e basta; tutto il resto sono mere invenzioni”.

”Il Dirigente e la struttura comunale preposta, come hasottolineato giustamente qualche giorno fa il collegaconsigliere Angelo Mancini – dice ancora – altro non potevanofare che dare seguito all’indirizzo dell’Esecutivo ecorrettamente, per cambiare rotta e restituire ai cittadiniquella giustizia che devono avere, oggi chiedono alla Giuntaun altro atto che vada a modificare il precedente”.

”Se poi il Sindaco e gli Assessori vogliono invocareun’improbabile buona fede, sostenendo di non aver avutoperfetta contezza dell’atto che hanno votato – prosegue -peggio ancora, perche’ vuol dire che questi nostriamministratori assumono delle decisioni senza nemmenoconoscere e comprendere i contenuti e gli effetti di unadeliberazione”. ”Qualche giorno fa mi ero permesso disuggerire al Sindaco di non fare il piu’ il parafulmine dipolitici palesemente incapaci, aggiungendo alla questionedelle bollette per la tassa sui rifiuti anche quella deipagamenti astronomici chiesti agli assegnatari dei ProgettiC.A.S.E. – ricorda – A mio avviso tali politici vannoestromessi dall’Amministrazione attiva, immediatamente,essendo i soli responsabili di certe situazioniallucinanti”. ”Non avendo recepito il mio consiglio -suggerisce quindi Tinari – Sindaco faccia una cortesiaall’intera citta’. Se ne vada e altri dopo di lui penserannoa restituire agli aquilani quell’equita’ di cui tuttisentiamo la mancanza”. iso/rus

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