Header Top
Logo
Venerdì 24 Novembre 2017

Logo
Corpo Pagina
Breadcrumbs
  • Home
  • Cronaca
  • Istruzione: Italia spende 4,5% Pil, e’ maglia nera in UE27

colonna Sinistra
Martedì 22 gennaio 2013 - 20:06

Istruzione: Italia spende 4,5% Pil, e’ maglia nera in UE27

(ASCA) – Roma, 22 gen – In Italia la spesa in istruzione eformazione e’ il 4,5% del Pil nel 2010, valore piu’ basso diquello dell’Ue27 (5,5%). E’ quanto evidenzia l’Istatnell’indagine ‘Noi Italia’.

Nel 2011 il 44% circa della popolazione tra i 25 e i 64anni ha conseguito la licenza di scuola media inferiore cometitolo di studio piu’ elevato, un valore molto distante dallamedia Ue27 (26,6%). Fra i 18-24enni il 18,2% ha abbandonatogli studi prima di conseguire il titolo di scuola mediasuperiore, contro il 13,5% dei paesi Ue: tra i giovanistranieri l’abbandono scolastico raggiunge il 43,5%.

I dati piu’ recenti sul livello delle competenze (indaginePisa dell’Ocse) mettono in luce una situazione critica pergli studenti italiani in tutte le literacy considerate ecollocano il nostro Paese agli ultimi posti nella graduatoriadei 25 paesi Ue partecipanti alla rilevazione.

La permanenza dei giovani all’interno del sistema diformazione, anche dopo il termine dell’istruzioneobbligatoria, e’ pari all’83,3% tra i 15-19enni e al 21,5%tra i 20-29enni. La media Ue21 nelle due classi consideratee’ lievemente piu’ alta (pari rispettivamente a 86,7% e27,4%): di conseguenza, l’Italia si pone in una posizioneintermedia nella graduatoria dei paesi europei. Il 20,3% dei 30-34enni ha conseguito un titolo di studiouniversitario (o equivalente). Nonostante l’incremento che siosserva nel periodo 2004-2011 (+4,7 punti percentuali), laquota e’ ancora molto contenuta rispetto all’obiettivo del40,0% fissato dalla strategia europea ”Europa 2020”. Nel 2011 sono piu’ di due milioni i cosiddetti NEET, cioe’ igiovani tra i 15 e 29 anni non inseriti in un percorsoscolastico e/o formativo ne’ impegnati in un’attivita’lavorativa (il 22,7% del totale), un valore fra i piu’elevati in Europa. Significativa e’ anche la differenza digenere, con una percentuale del 20,1% fra i ragazzi e del25,4% fra le ragazze. Il 5,7% degli adulti e’ impegnato in attivita’ formative, unlivello ancora ben al di sotto dell’obiettivo stabilito nella”Strategia di Lisbona” (12,5%).

red/mpd

CONDIVIDI SU:





articoli correlati
ARTICOLI CORRELATI:
Contenuti sponsorizzati
Barra destra
Torna su