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Sabato 19 gennaio 2013 - 14:44

Roma: scippano insegnante e vengono localizzati da gps Iphone, arrestati

(ASCA) – Roma, 19 gen – I Carabinieri della Stazione Roma Eure quelli del Nucleo Radiomobile di Roma hanno arrestato duecittadini peruviani, di 28 e 39 anni, gia’ conosciuti alleforze dell’ordine, con l’accusa di rapina impropria,resistenza e violenza a Pubblico Ufficiale. L’episodio e’accaduto nel primo pomeriggio di ieri, quando i due, con lacomplicita’ di una terza persona riuscita a fuggire, hannoscippato la borsa ad un’insegnante, 55enne, nata a Napoli,mentre percorreva a piedi, Largo Marcellino Champagnat,all’Eur. All’interno la donna custodiva il portafogli condiverso contante, documenti personali ed un costosocellulare, iPhone. Poco dopo una pattuglia dei Carabinieridella Stazione Roma Eur, impegnata nei consueti controlli delterritorio, e’ stata avvicinata dalla vittima, che hariferito dell’accaduto, descritto l’autovettura sulla qualeerano fuggiti i malviventi e specificando inoltre, che nellaborsa c’era il ”melafonino” con il localizzatore attivo. Daquesto particolare, i militari utilizzando il localizzatoregps del cellulare hanno individuato in viale dell’OceanoIndiano, a pochi chilometri dal luogo dello scippo, la suaposizione. A quel punto, la Centrale Operativa del ComandoProvinciale, ha allertato ”via radio” tutte le pattugliepresenti nella zona inviandole sul posto alla ricercadell’auto da ricercare. I tre, vistivi braccati, hannoabbandonato il mezzo, una Opel, intestata ad una persona delsud- Italia, proseguendo la fuga a piedi. Dopo un lungoinseguimento il 28enne ed il 39enne sono stati bloccati edammanettati, dopo una breve colluttazione mentre, il complicee’ riuscito a fuggire. L’autovettura usata dagli scippatori,e’ stata sequestrata mentre, la refurtiva, recuperata, e’stata restituita all’insegnante. I militari stannoverificando per capire se gli arrestati siano da collegare adanaloghi episodi avvenuti in zona o in altri quartieri,poiche’ nel corso della perquisizione personale sono statitrovati in loro possesso documenti di altre donne e denaro incontante, di presunta provenienza illecita, che sono statisequestrati. Dopo l’arresto sono stati tradotti presso ilcarcere di Regina Coeli a disposizione dell’Autorita’Giudiziaria.

com-dab/

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