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Venerdì 18 gennaio 2013 - 11:58

Fondazione Ania: Italia prima in Europa per morti sulle due ruote

(ASCA) – Roma, 18 gen – ”In Italia gli incidenti stradaliche coinvolgono i mezzi a due ruote causano un morto ogni 8ore. Cifre che pongono il nostro Paese al primo posto inEuropa per numero di centauri morti. Le modifiche al codicedella strada che entreranno in vigore domani rappresentano unimportante passo per arginare questo fenomeno”. Con questeparole il segretario generale della Fondazione ANIA, UmbertoGuidoni, commenta le disposizioni normative che scatterannodal prossimo 19 gennaio e che riguarderanno, in prevalenza,moto e motocicli. Le modifiche, tra le altre cose, prevedonola cancellazione del vecchio patentino per i ciclomotori,trasformato in patente AM, e porteranno ad un innalzamento da21 a 24 anni del limiti di eta’ per condurre moto di potenzaelevata (oltre 35 Kw). Complessivamente le patenti di guidapasseranno da 9 a 15 e, sia per cio’ che riguarda i mezzi adue ruote sia per cio’ che riguarda gli altri veicoli,verranno introdotte misure che portano allineeranno l’Italiaagli standard previsti dall’Unione europea. ”Cio’ che deve essere chiaro – spiega Guidoni – e’ che lenuove disposizioni non sono da considerare meriappesantimenti burocratici o amministrativi, ne’ nuovi oneriper gli italiani. Le novita’ legate alle patenti per moto emotorini contribuiranno a far crescere la cultura delrispetto delle regole della strada e il senso civico deiconducenti. La Fondazione ANIA si e’ battuta a lungo perche’fossero introdotte misure in grado di aumentare la sicurezzadei centauri e, in tal senso, l’introduzionedell’obbligatorieta’ della prova pratica per il conseguimentodel patentino dei ciclomotori era un punto fondamentale.

Ottenuto questo, siamo convinti che le nuove normativeconsentiranno di guidare moto piu’ veloci e piu’ potenti solodopo alcuni anni di guida su mezzi piu’ alla portata diconducenti inesperti che forniranno quella formazionenecessaria per poter condurre mezzi che hanno un rapportopeso/potenza maggiore. In questo modo ogni centauro verra’correttamente formato tramite step progressivi, verificabiliattraverso prove pratiche. In Italia, sono morte 1.030persone in incidenti sulle due ruote, quasi un terzo dei3.860 morti complessivi per incidenti stradali registrati nelnostro Paese nel 2011. Dati agghiaccianti che non potevanone’ dovevano lasciare indifferenti. Ci auguriamo che questenuove disposizioni contribuiscano ad arginare una cosi’ vastaperdita di giovani vite umane”.

red/did/

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