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Giovedì 17 gennaio 2013 - 11:57

Umbria/Arte: tavola del 1308 restaurata da Fondazione Carit

(ASCA) – Terni, 17 gen – Una preziosa tavola del 1308raffigurante la Madonna in trono col Bambino tra angeli esanti realizzata dall’artista noto come ”maestro di Cesi’torna all’antico splendore grazie all’intervento di restaurodella Fondazione Carit. E’ quanto annuncia una nota a firmadel Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Terni eNarni, Mario Fornaci, nell’imminenza della cerimonia direstituzione alla cittadinanza dell’opera, prevista il 23gennaio a Terni, a palazzo Montani Leoni, sede dellaFondazione. Previsto l’intervento di Fabio De Chirico,Soprintendente per i Beni Storici, Artistici edEtnoantropologici dell’Umbria, sotto la cui alta sorveglianzae’ stato possibile realizzare il restauro. La tavola, diproprieta’ dell’Arcidiocesi di Spoleto-Norcia e concessa inprestito dall’Arcivescovo, mons. Renato Boccardo, eracustodita nella chiesa di Santa Maria Assunta di Cesi, dovetornera’ dopo il 17 febbraio, data conclusiva della suaesposizione nell’ambito della mostra ”Raccolta d’arte dellaFondazione Cassa di Risparmio di Terni” (che inaugurata da12 giorni ha registrato oltre 600 presenze). Secondo alcunetestimonianze il dipinto si trovava in origine nella chiesadi Sant’Angelo di Cesi, secondo altre invece nella chiesa diSanta Maria ”de fori”, antica pieve del territorio di Cesie Carsulae che probabilmente nel 1308, anno di esecuzionedella tavola, subi’ un restauro; verso il 1860 venne portatanel palazzo comunale e poi nella sacrestia della chiesa diSanta Maria Assunta. La Madonna in trono col Bambino e’ ilpunto focale di una composizione articolata su due pianioccupati ognuno da due gruppi di figure. Sul piu’ alto, asinistra, i santi Paolo, Giovanni Evangelista e MicheleArcangelo; a destra, Gabriele Arcangelo, Pietro, GiovanniBattista. In basso, a sinistra, Bartolomeo, Luca e Marco; adestra Andrea, Tommaso, e Matteo. Malgrado le sue dimensioniridotte spicca, ai piedi della Vergine, la figura elegante ein atteggiamento di venerazione di una donna, la nobilecommittente, domina Elena che orgogliosamente, oltre alla suafigura, lascera’ il nome nell’iscrizione che corre al disotto della cornice con il Tetramorfo, angeli e santi e doveincavi di forma circolare fanno ipotizzare la presenza, inantico, di pietre, smalti o vetri colorati. Rubata nelloscorso secolo, l’opera venne recuperata nel 1965 e restituitail 25 dicembre 1968 dal ”Ministro plenipotenziario”, capodella Delegazione per le Restituzioni, come ricorda lalettera apposta sul verso della tavola. Il restauro attuale,finanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Terni eNarni ed e’ stato eseguito da CBC e da Roberto Saccuman tragiugno e dicembre 2012.

pg/dab/

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