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Lunedì 14 gennaio 2013 - 12:51

Costa Concordia: Clini, inopportuna intervista a Schettino

(ASCA) – Roma, 14 gen – ”Non e’ opportuno mai darepossibilita’ di offrire interpretazioni che possanorappresentare delle scusanti a chi ha dimostrato di nonessere in grado di assumersi le proprie responsabilita”’.

Cosi’ il ministro dell’Ambiente Corrado Clini ospite a ”24Mattino” su Radio 24 in merito all’intervista rilasciata dalcomandante Francesco Schettino ieri a ”Domenica In’. ”Nonentro nel merito delle scelte editoriali – ha detto Clini -pero’ vorrei fosse chiara una cosa: la vicenda dellaConcordia mette in evidenza che la superficialita’, la scarsacompetenza, non possono essere tollerate, non possono essereneppure lontanamente giustificate. Non e’ possibile inun’organizzazione sociale e industriale cosi’ integrata e cheutilizza tecnologie molto delicate, affidare laresponsabilita’ a chi non e’ in grado di assumerle. Miriferisco a Schettino, certo”. Il Ministro Clini ha dettoche il prossimo autunno termineranno le operazioni dirimozione del relitto: ”La previsione aggiornata e’ piu’ omeno settembre. Il relitto deve essere portato nel porto piu’vicino e li’ deve essere smontato. E’ importante ancheidentificare rapidamente questo porto, che in base alle cartenautiche e’ Piombino, perche’ quello che dobbiamo evitare e’che una volta finiti i lavori al Giglio non si sappia poidov’e’ che questa nave debba andare. Questo film bisognaevitarlo, percio’ sto sollecitando la decisione del porto.

Esistono le possibilita’ perche’ nei prossimi mesi il portodi Piombino sia attrezzato adeguatamente se si riuscira’ aridurre il pescaggio della nave, ovvero a ridurne il peso. Seil pescaggio dovesse rimanere quello che e’ attualmente, acausa del peso sarebbe difficile trovare un porto in Italiache sia pronto ad ospitare la nave”. Il Ministro ha ancheparlato dei costi che comporta l’intera operazione dirimozione della Concorda: ”Il costo e’ a caricodell’impresa. C’e’ anche un contributo pubblico daquantificare: al momento abbiamo messo a disposizione 5milioni di euro come ministero dell’Ambiente. Sappiamo pero’che questi costi sono le spese dirette. C’e’ poi tutto ilcosto dell’apparato, della infrastruttura, che e’ un costo dipersonale e di interventi, che non e’ quantificabile”.

com/rus

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