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Venerdì 11 gennaio 2013 - 14:09

Costa Concordia: con la rotazione rischio ambiente, piano di prevenzione

(ASCA) – Firenze, 11 gen – Nel momento in cui la CostaConcordia sara’ ruotata e rimessa in asse potrebbero usciredallo scafo acque contaminate da inquinanti e per questo sonoin corso analisi per definire un piano di prevenzione delrischio. E’ quanto emerso dalla riunione di oggidell’Osservatorio sulla rimozione della nave, presieduto daMaria Sargentini.

All’interno del relitto ci sono adesso 230 mila metri cubidi acque inglobate, su cui sono state avviate analisi. ”Lefasi piu’ delicate – spiega la Sargentini – sono quelle dellarotazione e della messa in galleggiamento, in cui potrebberoverificarsi dei fenomeni di contatto tra il contenuto internodella nave e il resto dell’ambiente”.

Le analisi, spiega Sirio Corezzi del Ministero dell’Ambiente,serviranno a verificare quali sono le ”nicchie dicontaminazione”. Queste aree ”saranno, con dellemetodologie, depurate in modo tale che almeno quelle nicchienon avranno dei fenomeni di diffusione”. Invece ”le zoneche non e’ stato possibile individuare all’interno delrelitto potranno dar luogo a miscelazioni ma il piano digestione prevede misure, in corso di rotazione, tali daneutralizzare fuoriuscite che non e’ stato possibileidentificare”. Comunque, per Corezzi, le ”percentuali deivolumi di contaminazione sono molto basse”.

Tra le possibili soluzioni ci sono lo ”svuotamento” maanche interventi chimici per la neutralizzazione degliinquinanti. In particolare, a preoccupare, sono alcune aree. ”Ci sonodelle parti che richiedono un maggior grado di attenzione -spiega Giandomenico Ardizzone, del dipartimento di biologiaambientale della Sapienza -: quella del vano motori e quelladove erano contenuti gli alimenti. Bisogna capire come sipreviene un possibile impatto negativo e come si interviene.

Le analisi serviranno appunto a individuare le aree a maggiorconcentrazione di sostanze, asportare le acque, trattarle efare in modo che ci sia una riduzione complessiva del caricoinquinante all’interno della nave”.

A fine gennaio si terra’ una nuova riunionedell’Osservatorio e in quella occasione sara’ esaminato unprimo piano. afe/cam

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