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Giovedì 10 gennaio 2013 - 15:49

Agricoltura: Cia, per giovani resta difficile l’accesso al credito

(ASCA) – Roma, 10 gen – Per i giovani agricoltori restasempre piu’ difficile l’accesso al credito e senza di essonon c’e’ sviluppo. Gli ‘under 40′ incontrano tanti ostacoliper ottenere prestiti indispensabili per la crescita delleloro imprese. E i problemi diventano ancora piu’ complessidavanti a una richiesta di finanziamento pubblico: perottenerlo passano in media quasi due anni, mentre soltanto icosti burocratici legati all’avviamento aziendale ammontano acirca 7 mila euro l’anno. E’ quanto sottolineal’Agia-Associazione giovani imprenditori agricoli della Cia(Confederazione italiana agricoltori) in merito ai dati resinoti dalla Banca d’Italia sui prestiti bancari da parte dellebanche nel mese di novembre 2012, che segnano una cadutadello 0,3 per cento per le famiglie e del 3,4 per leimprese.

E proprio i giovani agricoltori hanno oggi impellentebisogno di sostegni per innovare le imprese, per competeresui mercati. Un problema che, sostiene l’Agia-Cia, si poneurgente soprattutto in una fase di riorganizzazione dellastruttura aziendale, che contrappone all’elevata mortalita’delle piccole aziende agricole un contestuale ampliamentodella superficie media, aumentata del 69,6% tra il 2006 e il2012.

D’altra parte, attualmente per costruire un’aziendaagricola solida e realmente competitiva, occorre, secondol’Agia-Cia, una valida strategia imprenditoriale, che vasupportata da adeguati investimenti nell’innovazione e,pertanto, da soluzioni efficaci di accesso al credito. E’ pertale motivo che e’ necessario mirare a un modello di”business specialistico”, che sia nelle condizioni diassicurare maggiore flessibilita’ ai finanziamenti a breve emedio termine, una diversificazione dell’assistenzafinanziaria per le diverse filiere produttive, oltre chel’incentivazione di forme innovative di aggregazione. Ecco perche’, aggiunge l’Agia-Cia, e’ fondamentalerafforzare il rapporto con il mondo del credito, cercandoanche nuove strade che favoriscano l’investimento deirisparmiatori sulle aziende agricole giovani. com/rus

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