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Martedì 8 gennaio 2013 - 20:05

Tumori: in Campania si muore di piu’. Balduzzi, nessun nesso con rifiuti

(ASCA)- Roma, 8 gen – In Campania i tumori uccidono piu’ chenel resto d’Italia. Lo rivela la relazione finale del gruppodi lavoro del ministero della Salute sulla situazioneepidemiologica del territorio. La mortalita’ per tumorimaligni in regione e’ superiore ai valori dell’intera Italia,in particolare nelle province di Caserta (solo per gliuomini) e di Napoli (per uomini e donne), Si muoresoprattutto di cancro a fegato, laringe, trachea-bronchi epolmone, prostata, vescica. La relazione sottolinea pero’ che non e’ dimostrato alcunnesso tra l’aumento della mortalita’ e la presenza di rifiutitossici o di altri elementi inquinanti come roghi, diossina esversamenti illegali. E’ stato lo stesso ministro Balduzzi aribadirlo, spiegando che ”ad oggi dagli studi non risulta unnesso causale accertato fra lo smaltimento dei rifiuti e laripercussione sulla salute”, ammettendo comunque che”potenziali implicazioni sulla salute non possono essereescluse”. In Campania anche il record negativo delle attesedi vita per chi si ammala di tumore, minori rispetto a chiabita in altre zone d’Italia.

Balduzzi ha oggi proposto anche la creazione di una taskforce con la Regione per lavorare a una serie di puntifocali: dalla raccolta di informazioni alla promnozione dicorretti stili di vita, al potenziamento delle campagnediscreening e del sistema di cure e dei percorsi diagnosticiterapeutici.

Critico nei confronti delle parole del ministro ilsenatore PD Ignazio Marino, Presidente della Commissioneparlamentare d’inchiesta sull’efficacia e l’efficienza delServizio sanitario nazionale. ”Sorprendono le parole delministro Balduzzi che – obietta – sembra non conoscere oalmeno non prendere in considerazione le relazioni checentinaia di studi scientifici pongono tra una sostanza comela diossina e l’insorgenza di tumori”. ”Decenni di mancatosmaltimento dei rifiuti urbani e di deposito di rifiutiindustriali e speciali particolarmente nocivi in discaricheillegali – sottolinea – hanno contaminato il territorioproducendo un disastro ambientale che si traduce in disastrosanitario. Napoli e la Campania sono state avvelenate peroltre un terzo di secolo con pesantissime conseguenze per isuoi abitanti cosi’ che oggi in questa regione si registra unaumento della mortalita’ del 9% tra gli uomini, del 12% trale donne, un aumento anche dell’80% di tumori ai polmoni eallo stomaco, linfomi e malformazioni neonatali, mentre altreregioni italiane assistono ad una diminuzione di questepatologie”.

”Occorre con urgenza- avverte – un piano concreto diprevenzione sanitaria e bonifica del territorio che consentadi tutelare seriamente la salute dei cittadini”. mpd

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