Header Top
Logo
Lunedì 24 Luglio 2017

Logo
Corpo Pagina
Breadcrumbs
  • Home
  • Cronaca
  • Meteo: Coldiretti, anticipo primavera dopo 5* anno piu’ caldo dal 1800

colonna Sinistra
Giovedì 3 gennaio 2013 - 17:04

Meteo: Coldiretti, anticipo primavera dopo 5* anno piu’ caldo dal 1800

(ASCA) – Roma, 3 gen – ”Il caldo primaverile torna nelweekend della befana dopo che il 2012 e’ stato in Italia ilquinto anno piu’ caldo dal 1800 in cui sono iniziate lerilevazioni con, rispetto alla media, una temperaturasuperiore di 1,02 gradi e precipitazioni inferiori del 6%”.

E’ quanto afferma la Coldiretti in occasione dell’arrivodell’anticiclone subtropicale, sulla base dei dati elaboratida Isac Cnr che evidenziano peraltro che ”le precipitazionisono state inferiori del 6 per cento rispetto alla media delperiodo di riferimento, con un crollo dei raccolti per iprodotti base della dieta mediterranea, dal vino all’oliofino alle conserve di pomodoro”. ”Si conferma una tendenza al surriscaldamento anche InItalia dove negli ultimi anni si e’ assistito a ripetutirecord con il 2003 che e’ intesta alla graduatoria seguitodal 1994, dal 2000 e dal 2011 a pari merito con il 2007.

Quest’anno il risultato del cambiamento climatico e’ stato ilcrollo del raccolto made in Italy che e in grado di garantirescorte alimentari nazionali per soli 9 mesi, a causa dellasiccita’ estiva ma anche del gelo invernale e dei nubifragiautunnali. Tra i prodotti base della dieta mediterranea -spiega l’organizzazione agricola – se la vendemmia si eattestata sui valori minimi da quasi 40 anni con un calo del6 % del vino per un totale di appena 40 milioni di ettolitri,la produzione di pomodoro da conserva e scesa del 12 %attorno le 4,4 milioni di tonnellate mentre scende a 4,8milioni di quintali la produzione italiana di olio di oliva,in calo del 12% rispetto ai cinque milioni e mezzo dellascorsa annata. ”Per il mais necessario all’alimentazione del bestiame ilcalo – precisa la Coldiretti – e stato del 13 % con laproduzione scesa a 8,5 milioni ma non fanno eccezione le mele(calo del 22 %) e le pere (-13 %). Numeri che fanno pendereverso il segno negativo la bilancia della produzionefrutticola italiana, dove almeno le pesche sono rimaste suilivelli dello scorso anno. Malissimo, invece, le castagne,con il raccolto dimezzato da siccita e dagli attacchi delcinipide, il parassita di origine cinese che distrugge glialberi. Male anche la produzione di miele, a causadell’andamento climatico poco favorevole, con un meno 25”. Sul fronte dei semi oleosi, ”le rilevazioni indicano -prosegue – una diminuzione del girasole, e anche per colza esoia si prospetta un calo rispettivamente del 24 % e del 14%. Si registra invece un aumento della produzione di granoduro per la pasta del 12 % per un totale di 4,2 milionitonnellate, mentre quello tenero per il pane fa registrareaddirittura un incremento del 21 %, con un raccolto di 3,4milioni di tonnellate. Il rischio e’ ora quello di un aumentodelle importazioni di ingredienti di diversa qualita daspacciare come Made in Italy come il concentrato di pomodorocinese, l’extravergine tunisino, le mozzarelle taroccateottenute da latte in polvere, paste fuse e cagliateprovenienti dall’estero”. ”Un pericolo che – conclude laColdiretti – evidenzia la necessita di tenere alta la guardiae di stringere le maglie troppo larghe della legislazione apartire dall’obbligo di indicare in etichetta la provenienzadella materia prima impiegata, voluto con una legge nazionaleall’inizio della legislatura all’unanimita’ dal Parlamentoitaliano, ma non ancora applicato con i necessari decretiministeriali”.

com/map

CONDIVIDI SU:





articoli correlati
ARTICOLI CORRELATI:
Contenuti sponsorizzati
Barra destra
Torna su