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Mercoledì 2 gennaio 2013 - 13:16

Immigrati: Balduzzi, accordo Stato-Regioni per assistenza sanitaria

(ASCA) – Roma, 2 gen – E’ stato siglato, nei giorni scorsi,dalla Conferenza Stato-Regioni un accordo (”Indicazioni perla corretta applicazione della normativa per l’assistenzasanitaria alla popolazione straniera da parte delle Regioni eProvince Autonome italiane”) per l’applicazione delle normein materia di assistenza sanitaria a cittadini stranieri ecomunitari. Lo ricorda, in una nota, il ministro dellaSalute, Renato Balduzzi, dopo il messaggio di fine anno delpresidente della Repubblica Giorgio Napolitano nel quale ilCapo dello Stato ha ricordato come un Paese solidale deveavere cura ”dei soggetti piu’ deboli, garantendoli daltimore della malattia e dell’isolamento”.

Un accordo, spiega Balduzzi, che va nella direzionedell’accoglienza di ”chi arriva in Italia per cercareprotezione da profugo o lavoro da immigrato e offrendol’apporto di nuove risorse umane per il nostro sviluppo”,cosi’ come affermato dal presidente Napolitano. Si e’ resonecessario realizzare iniziative piu’ efficaci per garantireuna maggiore uniformita’, nelle Regioni e nelle Provinceautonome, dei percorsi di accesso e di erogazione delleprestazioni sanitarie, di cui al decreto del Presidente delConsiglio dei Ministri sui Livelli essenziali di assistenza(Lea). Il ministro Balduzzi spiega che si e’ dovuto”raccogliere in un unico strumento operativo le disposizioninormative nazionali e regionali relative all’assistenzasanitaria agli immigrati, anche al fine di semplificare lacorretta circolazione delle informazioni tra gli operatorisanitari, poiche’ sul territorio nazionale e’ statariscontrata una difformita’ di risposta in tema di accessoalle cure da parte della popolazione immigrata, che puo’essere in contrasto con l’art. 32 della Costituzione”. Taleaccordo e’ la conclusione di un percorso avviato da oltre 4anni sia con ricerche specifiche, come quella coordinatadalla Regione Marche e quella dell’Area sanitaria dellaCaritas di Roma, sia all’interno del Tavolo interregionale”Immigrati e servizi sanitari” presso la Commissione salutedella Conferenza delle Regioni e P.A. (documento approvatonel settembre 2011). Non si tratta di una nuova legge ma dellivello interpretativo delle norme esistenti. Infatti taluniambiti sono gia’ applicati da alcune Regioni e nella PubblicaAmministrazione. Va ricordato che a seguito della Leggecostituzionale n. 3, 18 ottobre 2001, ”Modifiche al titolo Vdella parte seconda della Costituzione”, le Regioni sono glienti di programmazione cui spetta la competenza legislativain termini di tutela della salute, ma, compito dello Stato e’quello di garantire l’equita’ nell’attuazione di questodiritto sancito dalla Costituzione, svolgendo un ruolo digarante della realizzazione di risposte efficaci ai bisognidi salute di tutti i gruppi di popolazione, particolarmentedi quelli vulnerabili, attraverso un costante confronto conle Regioni. L’accordo prevede tra l’altro l’iscrizioneobbligatoria al Ssn dei minori stranieri anche in assenza delpermesso di soggiorno e il prolungamento del permesso disoggiorno fino al compimento del primo anno del bambino alledonne extracomunitarie in stato di gravidanza. Finora alcompimento del sesto mese dopo il parto le donne e il bambinovenivano espulse dall’Italia. Il ministero della Salute nelrecente riparto dei fondi destinati ai cosiddetti obiettividi piano ha previsto una cifra vincolata di 30 milioni dieuro per la tutela della salute degli stranieriextracomunitari privi di permesso di soggiorno. ”Si tratta – conclude il ministro – di iniziative checoncretizzano l’art. 32 della Costituzione, perche’ nessunosia escluso dai percorsi assistenziali in un’ottica diequita’ e di giustizia”.

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