sabato 03 dicembre | 19:15
pubblicato il 14/nov/2014 10:10

17 anni da "falsa" cieca tra shopping e aperitivi, denunciata

Una 55enne dal 1997 ha percepito dall'Inps circa 150.000 euro

17 anni da "falsa" cieca tra shopping e aperitivi, denunciata

Roma, 14 nov. (askanews) - Se ne andava tranquillamente a passeggio per la città, a prendere l'aperitivo con le amiche ed a fare la spesa al supermercato in completa autonomia nonostante percepisse una cospicua indennità di accompagnamento come cieca assoluta. La truffa ai danni dell'Inps, che andava avanti da 15 anni, è stata smascherata dai finanzieri del Nucleo mobile di Biella che hanno documentato, con riprese video, scene di vita quotidiana che non danno adito ad alcun dubbio: L.T.S, 55 anni, residente nel materano ma da molti anni domiciliata a Biella, ci vede piuttosto bene.

Certosino è stato il lavoro svolto dai militari impegnati nell'operazione denominata "Vediamoci chiaro", che ha permesso di raccogliere delle prove inequivocabili nei confronti della signora che, pur non assistita da alcuna persona e anche senza occhiali da vista od attrezzi idonei per non vedenti, è stata osservata e filmata mentre visitava negozi, passeggiava e attraversava la strada evitando persone, scalini ed ogni sorta di barriera in modo assolutamente disinvolto e comunque non certo confacente a una persona cieca assoluta. A un finanziere in borghese che la stava pedinando ha addirittura fatto osservare sul display di una ricevitoria i numeri estratti di una lotteria, per controllare se la schedina appena giocata avesse avuto un esito vincente. Comportamenti e movenze in netto contrasto con quelli posti in essere dalla signora, che quando è stata convocata per la notifica di alcune comunicazioni presso gli uffici del Comando si è presentata accompagnata da un parente, con passo incerto e manifestando incapacità nello svolgere le azioni più elementari.

La donna ora dovrà rispondere del reato di truffa aggravata ai danni dell'Inps per aver percepito indebitamente, dal 1997 ad oggi, la cifra di circa 150.000 euro. La Procura di Biella che, per competenza, ha provveduto a trasmettere il fascicolo delle indagini alla Procura di Matera, la quale ha rinviato a giudizio la finta cieca.

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