mercoledì 18 gennaio | 19:27
pubblicato il 28/mar/2014 14:27

'Ndrangheta: confiscati 11 mln a clan Muto

(ASCA) - Catanzaro, 28 mar 2014 - Il Gico (gruppo investigativo criminalita' organizzata) del nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza di Catanzaro, ha confiscato beni per 11 milioni di euro a tre fratelli, gia' implicati nell'operazione ''Cartesio'', accusati di usura aggravata dalla finalita' di agevolare la cosca mafiosa Muto di Cetraro (Cs). Fra i beni confiscati, immobili, attivita' commerciali e quote societarie detenute direttamente o intestate a prestanome.

Le indagini patrimoniali condotte dagli investigatori del Gico avrebbero consentito di ricostruire un notevole complesso patrimoniale facente capo agli indagati, costituito da beni immobili, attivita' commerciali e quote societarie, detenute sia direttamente che attraverso prestanome, il cui valore e' risultato sproporzionato rispetto alle capacita' economico-reddituali dei rispettivi titolari. Uno degli aspetti di maggiore interesse investigativo emersi dagli accertamenti - sottolineano gli inquirenti - riguarda l'individuazione in capo ai responsabili di una stretta comunione di interessi nella gestione delle loro attivita' economiche e finanziarie; una sorta di ''holding familiare'', dotata di una cassa comune e di potere decisionale per investimenti collegiali. L'attivita' di analisi documentale ha consentito di ricostruire l'intreccio di rapporti societari in continuo mutamento, attraverso varie cessioni o intestazioni di quote nell'ambito dei membri della famiglia e di accertare l'esistenza di una vera e propria ''cassa comune'', utilizzata per finanziare l'attivita' usuraria o quale forma di investimento nella costituzione o acquisto di nuove societa' e costruzione di immobili.

A partire dal 2004 (ovvero nel periodo in cui l'attivita' usuraria sarebbe stata in fase di piena espansione), in particolare, i tre avrebbero effettuato notevoli investimenti in beni e societa', alcuni dei quali in maniera ufficiale, altri ricorrendo a intestatari fittizi, utilizzando le considerevoli disponibilita' finanziarie frutto dell'attivita' delittuosa posta in essere. I beni complessivamente sequestrati comprendono quote societarie e compendi aziendali relativi a 17 societa' operanti nei settori di promozione pubblicitaria, edile, produzione e vendita di mobili, calzature, abbigliamento, finanziario ed onoranze funebri; due ditte individuali operanti rispettivamente nei settori di vendita calzature e mobili; 12 immobili ubicati nei comuni di Belvedere Marittimo, Cetraro, Scalea e Longobardi e diverse disponibilita' bancarie e finanziarie.

red/mau

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