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pubblicato il 07/gen/2014 12:00

## Comizio flop a Genova del leader dei Forconi Danilo Calvani

In piazza solo poche decine di manifestanti: "lotta ad oltranza"

## Comizio flop a Genova del leader dei Forconi Danilo Calvani

Genova, 7 gen. (askanews) - Comizio flop questo pomeriggio a Genova del leader del coordinamento 9 dicembre, Danilo Calvani. In piazza Martinez, dove i manifestanti hanno allestito da 4 giorni un nuovo presidio permanente, solo poche decine di persone hanno sfidato la pioggia per assistere all'intervento dell'agricoltore laziale. Dalla tenda montata al centro della piazza Calvani ha rilanciato l'ultimatum al Governo, attaccato i cosiddetti scissionisti e rivelato che Forza Italia prima della manifestazione di Roma dello scorso 18 dicembre aveva provato a mettere il cappello al movimento. "Abbiamo subito delle pressioni -ha detto il leader dei cosiddetti Forconi- io sono stato fortemente pressato per fare una trattativa con il governo, una trattativa che doveva essere curata da un preciso partito politico che avrebbe voluto portare in piazza le sue bandiere", ha sottolineato riferendosi a Forza Italia. "Non sono stato intransigente io, lo siete stati voi perché non volevate trattare con questa classe politica e non volevate nessun partito al fianco", ha detto ancora l'agricoltore laziale rivolgendosi ai pochi manifestanti presenti. Da qui l'attacco agli scissionisti: "Hanno fatto un partito politico, hanno avuto una riunione ieri con alcuni parlamentari nel presidio di Soave, l'unico rimasto in mano a Chiavegato. Se hanno cambiato linea e vogliono fare un partito -ha affermato Calvani- è legittimo ma bastava essere chiari dall'inizio, non coinvolgere la gente e dire fregnacce per poi fare marcia indietro". Il leader della protesta ha poi ribadito l'ultimatum al Governo: "Entro il 9 gennaio in maniera autonoma e dignitosa devono andarsene dalle istituzioni che stanno occupando in maniera abusiva. Se ciò non avverrà -ha spiegato- dal 10 gennaio inizieremo delle proteste in contemporanea in tutte le prefetture italiane". "Sarà una lotta ad oltranza", ha dichiarato, dicendosi sicuro che la protesta sia destinata ad allargarsi: "Tra ieri e oggi si sono già riattivati molti presidi, in alcune città -ha affermato- sono già raddoppiati ed entro domani li riattiveremo in tutta Italia". "Credo che alle prossime manifestazioni -ha detto l'agricoltore laziale- ci sarà una partecipazione molto più forte e sicuramente più organizzata e più chiara perché all'inizio abbiamo anche avuto qualche problema di ordine pubblico". Parlando con i giornalisti, Calvani ha infine annunciato una nuova protesta a Roma: "Stiamo organizzando qualcosa di straordinario a Roma ma come fare la manifestazione e tutta la strategia lo decideremo a breve insieme".

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