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pubblicato il 18/nov/2015 12:39

Cop21, Confindustria: a Parigi accordo che non impegni solo Ue

Maccaferri: sostenibilità è per industria italiana una opportunità

Cop21, Confindustria: a Parigi accordo che non impegni solo Ue

Roma, 18 nov. (askanews) - La conferenza di Parigi sul clima dovrà portare ad un accordo "concretamente impegnativo anche per le altre aree economiche del mondo" e non solo per l'Unione europea. Un'intesa, dunque, che stabilisca "parità di condizioni concorrenziali per le imprese e tuteli l'ambiente nel lungo periodo". Questo è il messaggio del convegno che Confindustria e Kyoto Club hanno organizzato per fare il punto sulla posizione delle imprese e sulle azioni da intraprendere in tema di cambiamenti climatici in vista della conferenza delle Nazioni Unite sul clima (Cop21) in programma a Parigi dal 30 novembre all'11 dicembre prossimi.

L'Italia deve essere protagonista "contro i cambiamenti climatici attraverso una politica industriale che permetta di rilanciare la competitività delle imprese grazie all'utilizzo di tecnologie ecoefficienti in Italia e a livello internazionale, dove si apriranno enormi spazi di intervento grazie agli impegni assunti da tutti i paesi", hanno osservato Confindustria e Kyoto Club. Per questo è necessario che "le scelte politiche siano indirizzate verso sistemi di produzione e consumo dell'energia più sostenibili, strumenti che incentivino l'efficienza energetica e la mobilità sostenibile e meccanismi di produzione di un sistema economico di tipo circolare. Uno sforzo così ambizioso, che ha visto finora l'Unione europea detenere la leadership a livello globale, non potrà prescindere dagli esiti della conferenza di Parigi che dovranno essere all'altezza delle aspettative: un accordo concretamente impegnativo anche per le altre aree economiche del mondo, che stabilisca parità di condizioni concorrenziali per le imprese e tuteli l'ambiente nel lungo periodo".

Il vicepresidente di Confindustria con delega all'Ambiente e alla Semplificazione, Gaetano Maccaferri, ha assicurato che "l'industria italiana considera ormai da molto tempo il tema della sostenibilità come un'opportunità piuttosto che come un vincolo". Inoltre Maccaferri ha ribadito l'impegno delle imprese italiane per lo sviluppo di tecnologie e processi sempre più sostenibili, auspicando che la stesura del Green Act da parte del governo possa costituire il contributo reale dell'Italia alla Cop21 di Parigi. "La percezione diffusa di un'industria allergica alle regole ambientali e insensibile alla domanda crescente di sostenibilità non rappresenta, infatti, la realtà di un sistema produttivo che ha investito e continua ad investire molto per garantire la compatibilità ambientale delle proprie produzioni e per sviluppare nuovi prodotti e tecnologie nei settori della green economy". (segue)

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