mercoledì 28 settembre | 03:42
pubblicato il 02/mar/2015 16:56

Autotrapianto midollo contro lesioni cerebrali Sclerosi Multipla

Studio coordinato da ricercatori italiani pubblicato su Neurology

Autotrapianto midollo contro lesioni cerebrali Sclerosi Multipla

Roma, 2 mar. (askanews) - Secondo uno studio multicentrico internazionale, promosso dalla Società Europea Trapianti di Midollo (EBMT, www.ebmt.org), coordinato da Giovanni Mancardi dell'Università degli Studi di Genova e da Riccardo Saccardi dell'Azienda Universitaria-Ospedaliera Careggi di Firenze e appena pubblicato su Neurology, nel trattamento dei casi gravi di sclerosi multipla (SM) l'intensa immunosoppressione seguita da trapianto autologo di cellule staminali ematopoietiche è più efficace rispetto alla terapia farmacologica standard a base di mitoxantrone.

Lo studio di fase II, durato oltre 15 anni, ha coinvolto 21 persone affette da SM secondaria progressiva o recidivante-remittente, la cui disabilità era peggiorata nel corso dell'anno precedente nonostante il trattamento con farmaci di prima linea.

Tutti i partecipanti, di età media pari a 36 anni, avevano ricevuto in precedenza, senza risultato, terapie standard per contrastare l'attività di aggressione del sistema immunitario contro la guaina mielinica delle cellule nervose. Nel corso dello studio, 12 dei partecipanti hanno ricevuto il farmaco immunosoppressore mitoxantrone, mentre agli altri nove partecipanti è stata somministrata una potente terapia immunosoppressiva con successiva infusione di cellule staminali del sangue emopoietiche che erano state precedentemente raccolte dagli stessi pazienti. Questa procedura, comunemente denominata autotrapianto di midollo osseo, è utilizzata per il trattamento di grave malattie del sangue e, da alcuni anni, anche nel campo delle malattie autoimmuni. Nel corso del tempo, le cellule staminali migrate nel midollo osseo hanno prodotto nuove cellule immunitarie.

"Da questo studio sembra emergere che l'introduzione di cellule staminali sia in grado di riprogrammare il sistema immunitario", ha dichiarato il professor Mancardi, presidente del prossimo Congresso della Società Italiana di Neurologia (SIN). "Con tali risultati è verosimile ipotizzare che il trattamento con cellule staminali possa influenzare profondamente il decorso della malattia".

TAG CORRELATI
Gli articoli più letti
Nasa
Nasa, sulla luna di Giove Europa c'è vapore acqueo
Golf
Ryder Cup: in Minnesota "Celebrity Match" con Del Piero e Phelps
Vino
Vino, Masi Agricola acquisisce il 60% di Canevel (Prosecco)
Enogastronomia
Masi Agricola entra nell'azionariato di Caneval Spumanti
Altre sezioni
Salute e Benessere
Parte dal Gemelli Camion del Cuore, ambulatorio mobile cardiologia
Enogastronomia
Vino, Masi Agricola acquisisce il 60% di Canevel (Prosecco)
Start Up
Giovani talenti digitali in gara per l'ufficio postale del futuro
Motori
Cresce l'interesse per le vetture ibride: +41% vendite per l'usato
Turismo
Touring Club, per 66% italiani vacanze 2016 nel Belpaese
Moda
O bag torna a sostenere la Fondazione Umberto Veronesi
Sistema Trasporti
Singapore Airlines inaugura la rotta "Capital Express"
Scienza e Innovazione
Allarme Oms: 92% popolazione mondiale respira aria inquinata
Lifestyle e Design
Editoria, Roberto Ippolito svela tutti gli "Eurosprechi"