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pubblicato il 18/gen/2016 16:10

COP21 e Emirati, calo petrolio è occasione su un piatto d'argento

Figueres (Unfccc): i paesi del Golfo investano sul "beyond Oil"

COP21 e Emirati, calo petrolio è occasione su un piatto d'argento

Roma, 18 gen. (askanews) - La COP21, la conferenza mondiale sul clima tenutasi a Parigi lo scorso dicembre, non si è certo esaurita con lo storico accordo per la riduzione delle emissioni globali e per l'avvio di misure capaci di mantenere l'innalzamento della temperatura del pianeta non oltre il grado e mezzo rispetto all'era pre-industriale.

Anzi, con il 2016 la diplomazia green dell'Onu rilancia proprio sul fronte del clima, con una serie di incontri della numero uno della convenzione quadro delle Nazioni Unite per i cambiamenti climatici, Christiana Figueres, proprio lì dove il petrolio era e resta alla base della importante ricchezza del territorio e delle sue genti: gli Emirati Arabi Uniti.

Christiana Figueres, segretario esecutivo della Unfccc, protagonista assoluta a Parigi per l'esito positivo della COP, la conferenza delle parti, ha avviato un giro di incontri ai massimi livelli, cominciando dall'area del Golfo e dagli Emirati, in particolare dalla corte del principe ereditario di Abu Dhabi. Uno solo il messaggio a sceicchi e principi emiratini: essere economicamente "beyond Oil", cogliendo per tempo le opportunità di investimento nelle rinnovabili, e di disinvestimento dai tanti rischi del carbone.

Ricerca e sviluppo, tecnologie all'avanguardia nella generazione, distribuzione e stoccaggio delle fonti rinnovabili. Queste le parole d'ordine ricordate dalla Figueres, che ha peraltro segnalato come coincidano pienamente con la visione del fondatore stesso degli Emirati, lo sceicco Zayed bin Sultan Al Nahyan, verso un mondo sostenibile.

L'appeal dell'investimento green è d'altronde forte anche nel Golfo e, come dimostrano tutti i recenti indici economici e finanziari, l'energia eolica è ora più conveniente rispetto al carbone convenzionale a livello globale, gli impianti di energia rinnovabile sono superiori rispetto a quelli a combustibile fossile e gli investimenti in energia pulita stanno superando quelli verso carbone e petrolio.

Parlando poi presso la sede dell'Agenzia internazionale per le energie rinnovabili, nel corso di un dibattito organizzato dal Financial Times, Christiana Figueres ha descritto il calo apparentemente inarrestabile del prezzo del petrolio come un "piatto d'argento" per chi ha intenzione di diversificare e investire in energie pulite, meno rischiose e più gestibili come il solare, l'eolico e la geotermia.

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